Apoteosi dei corrotti

Apoteosi dei corrotti

mannelliApoteosi dei corrotti Disegni preparatori per un fregio celebrativo

di Riccardo Mannelli

in anteprima assoluta a Roma presentazione del volume Mercoledì 1 Luglio 2009 ore 18:30

Scuola Romana di Fotografia
Via degli Ausoni 7/a
00185 Roma

interverranno
Riccardo Mannelli autore
Gianluca Marziani critico d’arte
Ascanio Celestini attore

promosso da
Scuola Romana di Fotografia
Coniglio Editore
C.S. Brancaleone

«Quando Riccardo Mannelli mi ha telefonato per annunciarmi il primo “rave art” sull’Apoteosi dei corrotti all’Ara Pacis, ho pensato che fosse pazzo e ho impiegato qualche mezz’ora per capire di che cosa si trattasse. Dopo lunghe insistenze, l’ho quasi costretto a inviarmi via mail la tavola in questione che sarebbe stata proiettata sullo scatolone di cristallo del Lungotevere. E ho capito due cose: anzitutto che Mannelli è effettivamente pazzo; e poi che, come molti pazzi, è anche un genio». Marco Travaglio presenta così i prodromi dell’esperimento artistico di Riccardo Mannelli, confluito ora nel testo Apoteosi dei corrotti. Disegni preparatori per un fregio celebrativo (pagg. 64, euro 18) che “suona – sostiene Filippo Ceccarelli – come un intendimento amaro e paradossale: come è possibile celebrare un potere corrotto? Da che mondo è mondo il potere non solo si giustifica, ma provvede ad esaltarsi da sé – né mai del resto gli mancheranno apologeti e lecchini di vario genere. Ed ecco: ancorché sconsolata, tale premessa incoraggia il più scavezzacollo fra gli artisti ad articolare alla rovescia la visione allegorica e contundente, per giunta rendendola disponibile a chiunque, proiettandola sui muri, all’aria aperta».

IL LIBRO
Riccardo Mannelli, attivo da anni nelle aree della comunicazione visiva, stavolta si cimenta con un’altra invenzione: il rave-art, riappropriazione degli spazi che spettano agli artisti senza chiedere permessi. Un’arte equa e socio-solidale, estatica senza droghe, perfino eco-compatibile: non sporca, non lascia tracce se non sulle emozioni dei partecipanti. Di questo evento il libro contiene i disegni preparatori che Riccardo Mannelli ha proiettato la sera del 9 ottobre 2008 presso l’Ara Pacis a Roma. Raduno artistico non autorizzato, all’aperto, svoltosi all’insaputa di tutti ma non di coloro che hanno raccolto il tam tam che si è attivato alla vigilia dell’happening. Una celebrazione demistificante del potere.

GLI AUTORI
Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955) proviene dal nucleo storico dei disegnatori satirici italiani, collabora con Pino Zac ed è con lui a fondare «Il Male». Lavora al primo inserto di satira di un quotidiano italiano, «il Tramezzino» di «Paese Sera» e al «Satyricon» de «la Repubblica». Dal 1979 lavora per varie testate: «L’Europeo», «La Stampa», «il Manifesto», «Linus», «Comic Art»; fonda e collabora con «Il No», «Boxer», «Il Clandestino», «Cuore», «Zut». Tra i suoi libri pubblicati ricordiamo Eccetto me e la mia scimmia (Mare Nero, 1999).
Marco Travaglio (Torino, 13 ottobre 1964) è giornalista e scrittore. La sua principale area di interesse è la cronaca giudiziaria, dalle questioni legate all’antimafia, ai fenomeni di corruzione, a partire dalla cosiddetta inchiesta Mani pulite, sviluppata sotto forma di indagini e raccolte storico-giornalistiche. Più di una volta i suoi articoli hanno suscitato le ire dei politici, spesso senza distinzione di schieramenti. Il suo libro L’odore dei soldi (Editori Riuniti, 2001), un’inchiesta sull’origine sospetta dell’arricchimento di Silvio Berlusconi, presentato due mesi prima delle elezioni ha creato un lungo strascico di polemiche. Dal 2006 collabora alla trasmissione di approfondimento giornalistico Anno Zero, condotta da Michele Santoro dove cura una rubrica dal titolo Arrivano i mostri.
Filippo Ceccarelli (Roma, 1955), giornalista parlamentare e commentatore politico scrive su «la Repubblica», dopo aver collaborato a lungo con «Panorama» e con «La Stampa». Noto per il suo leggendario archivio di articoli e ritagli, ha pubblicato Lo stomaco della Repubblica. Cibo e potere in Italia dal 1945 al 2000, Il teatrone della politica. Come lo spettacolo ha preso il potere e Il letto e il potere. Storia sessuale d’Italia da Mussolini a Vallettopoli bis.